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Vorrei approfondire l’argomento della settimana scorsa: mi riferisco alle pietre di colore (zaffiri, rubini, smeraldi sono le principali). Oggi parleremo in particolare degli zaffiri.
Il minerale che costituisce gli zaffiri e i rubini è il corindone (biossido di alluminio Al2 O3) la differenza sta nel colore, blu nelle varie tonalità per gli zaffiri e rosso porpora per i rubini; colore che è determinato dalla presenza di atomi di ferro e titanio nel reticolo cristallino degli zaffiri, di crono e vanadio nei rubini. Ma quali sono gli elementi che determinano il valore di uno zaffiro? Sono: il peso espresso in carati (5 carati corrispondono a 1 grammo) la miniera di provenienza, il colore e la trasparenza, il fatto che la pietra abbia subito dei trattamenti. Partiamo dalla caratura: le pietre oltre i 5 carati aumentano vertiginosamente di valore.

Gli zaffiri devono essere trasparenti di un bel blu o azzurro intenso (blu royal, manto di madonna o color fiordaliso i più rari). Un’altra discriminante è il trattamento termico che consiste nello scaldare ad alte temperature il minerale estratto, questa procedura viene eseguita sul 95% del grezzo e migliora trasparenza e colore , solo le pietre più belle non vengono trattate e il loro prezzo sale notevolmente.
L’altro elemento fondamentale è la miniera di provenienza. La maggior parte degli zaffiri vengono estratti nello Sri Lanka, in Madagascar, nell’Africa sub sahariana oltre che in Australia dove vi è una grande produzione ma di scarsa qualità. I più pregiati provengono dalla valle di Mogok ( ex Birmania ) e dal Kashmir.

Gli zaffiri provenienti dalle miniere site a 3.000 metri di altezza nel Kashmir hanno un colore blu fiordaliso con effetti setosi, sono rarissimi e di una bellezza strepitosa.

Ho avuto il piacere di esaminare e certificarne uno di 10 carati che è stato battuto recentemente all’asta per 700.000 euro oltre a 150.000 euro di diritti.

La pillola di oggi:

Nel 2012 un piccolo proprietario terriero dello Sri Lanka incaricò un operatore che con la ruspa spianasse e piantumasse il suo appezzamento di terra. L’operaio mentre si apprestava ad eseguire il lavoro si accorse che dal terreno erano emerse una grande quantità di strane pietre blu. Resosi conto che si trattava di zaffiri grezzi ne riempì un sacco e scappò lasciando sulla ruspa un cartello con scritto «Arrivederci ». Il terreno che è stato acquistato per 100.000 dollari si è rivelato uno dei più importanti giacimenti del mondo e il proprietario è diventato una delle persone più ricche dell’isola.